OGGI.
LE STRADE MI PARLANO …





MIA SORELLA COMUNICA INCESSANTEMENTE …
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Nomura Issei

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SEMPRE, E SOLO, FIORIRE …

Julia Whitney Barnes
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OTTOBRE.
SILLABA TONDA.
FRAGILE FOGLIA.
SOLE BRUNITO.
… IO … TI STRINGO AL CUORE.

Toril Brancher
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NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI

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“Cerca il sortilegio degli astri.
Accarezza la carne nerastra del cielo.
e una mente gentile,
un senso d’indipendenza
che il giorno esilia.
Non è la notte che nasconde Dio
ma il tuo timore dell’infinito”
(Lefteris Pulios)

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Hauromi Izumi

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“Un tempo gli alberi avevano occhi,
posso giurarlo,
so di certo che vedevo
quando ero albero,
ricordo che mi stupivano
le strane ali degli uccelli
che mi sfrecciavano davanti,
ma se gli uccelli sospettassero
i miei occhi,
questo non lo ricordo più.
Invano ora cerco gli occhi degli alberi.
Forse non li vedo
perché albero non sono più,
o forse sono scivolati lungo le radici
nella terra,
o forse, chissà,
solo a me m’era parso
e gli alberi sono ciechi da sempre.
Ma allora perché
quando mi avvicino sento
che mi seguono con gli sguardi,
in un modo che conosco,
perché, quando stormiscono
e occhieggiano
con le loro mille palpebre,
ho voglia di gridare:
Cosa avete visto?”
(Ana Blandiana)

Gustav Klimt
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“Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco.
Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare.”
(Erri De Luca)

Art KAMU
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MY SISTER AND I

Michael Malm
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Judith Bergerson

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OF GIANT SUN’S TEAM

IO, CHE AMO I TRAMONTI 🙂
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PERSISTONO I SERI PROBLEMI COL CATERING DI CERTA GENTE POCO RACCOMANDABILE … 🙈 …
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LAGO DI ISEO





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Robert Mapplethorpe

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U2 – Where the streets have no name
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LE STRADE MI PARLANO



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Leszek Sokol

Sting – When we dance
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GUARDO CON SOSPETTO LE DONNE CON UNGHIE DA ERINNI.
E NON PER IL CATTIVO GUSTO.
ALMENO … NON SOLO. … 🙂

William-Adolphe Bouguereau
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Paul Signac

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LE CANZONI DEL CUORE
❤️
Damien Rice – The blower’s daughter
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Tsuyoshi Yamamoto Trio – It could happen to you
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SE AVRO’ IN SORTE ALTRE VITE TERRENE … CHE IL MIO DESTINATO MI RECLAMI PER SE’ CON FIORI DI CAMPO … E UN CESTO DI GIUGGIOLE … 🙂
QUESTO, IO, VORREI. … :)))
❤️

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QUEST’ANNO NON SARO’ COSI’ IMPERDONABILE.
TI AMERO’ DA SUBITO, AUTUNNO … 🙂

Gerogia O’Keeffe
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Wassily Kandinsky


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“Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo.
Sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile”.
(Pedro Salinas)

Harold H. Piffard
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“Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo.
Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore. Parenti dell’aria e quanto l’aria senza confini definiti, resterebbero puro suono se abbandonate alla vaghezza dei rotocalchi o dei talk show.
Hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e i suoi limiti perché diventino concrete. Di versarsi in un corpo che si faccia vaso perché ne possano assumere la forma e la storia. E poiché ogni corpo è diverso dall’altro, queste parole respirano diversamente a seconda dell’individuo cui vanno incontro. E, se ogni individuo è un inizio e una fine con una storia in mezzo, sono parole che hanno bisogno di essere raccontate.”
(Pierluigi Cappello)

William Turner
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“Light / Dark (1977) by Marina Abramović and Ulay is raw in its simplicity:
the two artists sit facing each other, taking turns slapping one another, faster and faster, until the rhythm becomes unbearable. It’s a performance about trust, endurance, and the fragile line between pain and connection. The violence is real, but so is the intimacy that grows out of it.
For me, it feels like this: I needed to tell you. Brutal honesty— the only intimacy that lasts. Because sometimes the hardest truths, even when they hurt, are what bind us together.”
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Tori Amos – Wrapped around your finger
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Tabuchi Toshio,

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“Guardavo passarmi davanti le donne,
le presenti e le future,
e i pali del telegrafo,
ho visto il giorno e la notte
succedersi in silenzio.
Scenderò giù a qualche stazione
pazzo di questi mutamenti di colori
e di linee
per comunicarti
che al cinquecentesimo chilometro dell’amore
ti amavo esattamente come al primo.”
(Izet Sarajlić)

Claude Monet
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Opus · Ryuichi Sakamoto
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Tsintskaro · Hamlet Gonashvili
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Jack Vettriano

Tamara De Lempicka

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“Proprio come una chiave apriva l’aria
ai misteri della trasparenza.
Mi ha chiamato come una finestra
Avrei potuto vivere nel suo bagliore
o aspettare di morire come un naufrago.
Perché quello sguardo non proveniva dagli occhi
e quegli occhi non appartenevano a nessun mondo”
(Ángel Guinda)

Helmut Newton
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“Noi siamo i vetri
non c’è un dietro per noi
da cui poter guardare
parvenze di altri.
Siamo rivolti a tutte
le intemperie
dell’anima e dell’aria
ragionevoli bufere famigliari
ostacoli invisibili di vento
morti impigliati nei fili
del discorso.
Da noi si versano gli sguardi
scivolando
sopra le barriere costruite
contro l’amore,
sopra le case.”
(Chandra Livia Candiani)


Bill Brandt
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L’OCCHIO DI STANLEY KUBRICK (METROPOLITANA DI NEW YORK 1946)
“In giro me ne vado come un cirro silenzioso color ombra.
Mi piace stare alto sui tetti a galleggiare guardando.
Io mi sento il palloncino fuggito dal suo grappolo: una cosa ironica leggera e all’apparenza felice”
(Daria Menicanti)













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SONO SCONCERTATA DA QUELLO CHE DIVENTA VIRALE IN RETE.
PERLOPIU’, SPAZZATURA PER LE MENTI E LO SPIRITO.
QUESTO, PER ME, ALMENO.

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Lin Shun-Shiung












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MY SISTER AND I

Edgar Degas
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AMANDO I MIEI NIPOTI COME FIGLI.
❤️
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COM’E’ DOLCE QUESTO SOLE DI INIZIO AUTUNNO …




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❤️
La ragazza con la valigia – Valerio Zurlini
Nel 1976, ospite di “Odeon”.
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CHEN YANNING
“… La deliziosa brina eterna il profumo del bel ramo fiorito.
Perché struggersi per la la Fata delle Nubi e della Pioggia?
Chi, nei palazzi degli Hàn, potrebbe mai gareggiare con lei?…”
(Lĭ Bái)

























“Lanterne Rosse” – Zhang Yimou
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Hokusai

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Rain · Ryuichi Sakamoto

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ALESSANDRO SIENI
“DRONI E RICONOSCIMENTI
Lo “Stato Profondo” appare sempre più affannato….
Per mantenere in vita una narrazione ormai sfiatata, continua a reggersi su due soli pilastri: Ucraina e Medio Oriente….
Due fronti che, da anni, vengono riproposti come cardini della tensione globale…..
Eppure, proprio questa insistenza, dimostra la sempre maggiore debolezza delle élites globaliste, le quali non hanno più altri argomenti, né più alcuna altra leva da attivare…..
Sul Medio Oriente, la mossa più recente è il riconoscimento della Palestina….
Un riconoscimento che, però, ha un valore puramente politico e ideale, privo di effettiva consistenza giuridica…
Perché?….
Perché il diritto internazionale prevede che la nascita di uno Stato sia accompagnata da requisiti precisi, ossia un territorio definito, un governo stabile e il controllo effettivo di quel territorio, passaggi questi, che richiedo anni per essere assodati “de facto”…..
Elementi che, nel caso palestinese, restano invece palesemente incompleti e frammentati….
In assenza di tali basi, ogni riconoscimento unilaterale resta un gesto simbolico, senza conseguenze legali vincolanti….
E soprattutto, lungi dal favorire la pace, rischia di cristallizzare il conflitto, rafforzando lo scontro fra le parti, irrigidendo le posizioni e non offrendo alcun meccanismo concreto di composizione….
In pratica, questo fittizio e strumentale riconoscimento, è un atto che viene presentato come soluzione, ma in realtà congela il problema…..volutamente…
Sul fronte europeo, invece, assistiamo alla “dronicizzazione” dei cieli….
Sorvoli attribuiti alla Russia, senza prove concrete, alimentano una narrativa di minaccia costante….
Non c’è riscontro fattuale, ma l’accusa viene reiterata per mantenere alta la tensione con Mosca….
Una costruzione fragile, che sta già mostrando la sua natura propagandistica….
Atti questi, insomma, che tradiscono in modo plateale le vere intenzioni dello Stato Profondo, ossia mantenere aperto il fronte della guerra in Medio Oriente e lo scontro con la “cattiva” Russia…..
Questi due tentativi, ormai, hanno però il sapore della disperazione….
Il DS prova a darsi ancora un respiro, ma il fiato si fa corto, perché il meccanismo si è inceppato….
Si aggrappa a questi due appigli come un naufrago alla zattera….
L’Allenza ha già fatto calare il sipario, ma chi ha sempre voluto la distruzione del Mondo, finge che lo spettacolo continui….
In realtà ciò che rimane e che resta, arrivati sin qui, è solo il rumore goffo di una macchina che si spegne…..
…..in vista di essere rottamata….”
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Nicholas Hely Hutchinson


“Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.“
(Emily Dickinson)
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“… Ritroverai le nubi e il canneto, e le voci come un’ombra di luna.
Ritroverai parole oltre la vita breve e notturna dei giochi, oltre l’infanzia accesa.
Sarà dolce tacere.
Sei la terra e la vigna.
Un acceso silenzio brucerà la campagna come i falò la sera”
(Cesare Pavese)

By Bruce Weber
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I CAMBI DI STAGIONE DA SEMPRE MI SCOMBUSSOLANO 🙂
IN PARTICOLAR MODO, L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA E QUELLO AUTUNNALE.
… COME SE UN VELO CALASSE SULLA MIA PERSONA AD ACCASCIARE MOTO ED ENERGIE.
SERVE, POI, TEMPO PER IL RIPRISTINO DEL MIO ASSETTO PSICO FISICO … 🙂

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Georgia O’Keeffe

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Herbert James Draper

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Fukuda Heihachirō

Paolo Nutini – Autumn
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Jennifer Jokhoo

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UPSIDE DOWN 🙂
LA MIA FEDELISSIMA ED IO.
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MY SISTER AND I

Dee Nickerson
QUANDO HO CAPITO CHE PREFERIVA RESTARE IN CASA, IN COMPAGNIA, … NON L’HO PIU’ MESSA SULL’ ALBERO. …
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L’EQUINOZIO DI AUTUNNO E’ GIA’ ENTRATO
Trudi Sissons











Rebecca Vincent















“Autunno mansueto, io mi posseggo
e piego alle tue acque a bermi il cielo,
fuga soave d’alberi e d’abissi.
Aspra pena del nascere
mi trova a te congiunto;
e in te mi schianto e risano:
povera cosa caduta
che la terra raccoglie.”
(Salvatore Quasimodo)
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Emil Nolde

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Ethel and Ernest (2016)
Ethel and Ernest is a British animated biographical film that beautifully portrays the lives of Raymond Briggs’ parents.
Spanning from their chance meeting in the 1920s through decades of marriage until their passing in the 1970s, the story captures their everyday joys, hardships, and resilience while living through some of the most significant events of the 20th century.
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Ryuichi Sakamoto feat David Sylvian and Ingrid Chavez – Heartbeat
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MALCOM T. LIEPKE
“Posso saltarti al collo?
Fare un sogno di te?
Guardarti e toccarti?
Assaggiarti un pezzetto?
Farmi i codini,
fischiare?
Giocare al lupo,
avere paura?
Mangiarmi tutta con la tua bocca?
Si?”
(Vivian Lamarque)












































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“Era la sua baciatrice preferita.
Con lei si appartava un momento dal mondo,
poi vi ritornava.
Era felice la baciatrice?
Oh sì, e anche il signore baciato lo era, e anche i baci
tutti i conti erano tornati.”
(Vivian Lamarque)

Marc Chagall
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“TIENIMI ANCORA UN PO’ PREZIOSA.
MANGIAMI A NATALE”
(Vivian Lamarque)

Sergio Martinez
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Brad Pitt photographed by Peggy Sirota

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HEAVEN CAN BE A PLACE ON EARTH …

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Ballad of Oren Bliss – Rusty Bryant
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Yoshikazu Tanaka

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Heaven · The Psychedelic Furs
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“Niente, è che a me piacciono da sempre
le cose mute,
quando l’io zittisce
e si alza il volume della voce
non solo degli uccelli
ma anche del silenzio dell’armadio
e del tavolo
della lampada e del letto.
Allora niente,
vivo in una nuvola di luce
dove tutto rabbrividisce
e fa parola, allora bevo
all’orlo del mondo
alla sua fontana”
(Chandra Livia Candiani)

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PERCHE’ E’ CIO’ CHE SIAMO E RESTIAMO.
TRE.

“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE” …
LE STRADE MI PARLANO.
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Colour Drench








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NULLA E’ COME APPARE.
SOPRATTUTTO … NULLA E’ COME LO SI FA APPARIRE.
E QUESTO VALE PER TUTTE LE PARTI IN CAMPO.
CIO’ RENDE LA DISAMINA DEI FATTI … ACROBATICA.
ATTA A POCHI.
POCHISSIMI.
PER I PIU’, ME COMPRESA, CI SI ARRANGIA COME SI PUO’ 🙂
IL MIO ESERCIZIO DI QUESTI ANNI, ALMENO, E’ STATO QUELLO DI PORTARE LA MIA MENTE FUORI DAL CIRCUITO PRESTABLITO DA UNA CERTA SINISTRA RADICAL CHIC, DICHIARANTESI PORTATRICE DEL BUONO, DEL GIUSTO E DEL VERO.
TRA I PIU’ GRANDI INGANNI DELLA STORIA CONTEMPORANEA.
L’ORRIDO … “SCANZAFATICHE”.
AD OGNUNO IL SUO.
TEMPO AL TEMPO.
°°°°°°

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Porz Goret · Yann Tiersen
Camille Pissarro

“Ero acqua ieri,
E correvo.
Premevo sui semi.
E nascere.
Vedevo il verde.
Ero acqua ieri,
appena ieri.
(Raffaele Carrieri)


GEORGE ED IO.
QUANDO MI HANNO RICOVERATA PER L’ INTERVENTO AI PIEDI, GEORGE ERA CON ME.
A SEGNO DI PROTEZIONE, UN POCO DELLA SUA CORTEGGIA VIBRAVA CON FEDELE PRESENZA; CON AMORE.
LA SUA ENERGIA E’ POTENTE ED ESPANSA.
QUANDO ABBRACCIO GEORGE … MI SENTO RISUCCHIATA ALL’INTERNO DEL SUO TRONCO, … A SANCIRE L’ UNIONE, IL PATTO D’ ALLEANZA.
TI SO MAESTRO, … ANTICO PIOPPO.
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Taguchi Yuka

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Estate · Fabrizio Bosso · Gianni Basso
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NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI

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“E VOLEVA COMPRARE UN BIGLIETTO,
ANDARSENE VIA PER UN PO’,
SCRIVERE UNA LETTERA,
SPALANCARE LA FINESTRA DOPO LA PIOGGIA,
APRIRE UN SENTIERO NEL BOSCO,
GUARDARE IL LAGO INCRESPATO DAL VENTO”
(Wislawa Szymborska)

T. S. Harris
***
“MISI LA MANO SU DI LUI.
PER ME E’ SEMPRE STATO COSI’ IMPORTANTE TOCCARLO.
UNA COSA PER CUI SONO VISSUTA.
E NON HO MAI SAPUTO SPIEGARLA.
TOCCATINE DA NIENTE.
LE MIE DITA CONTRO LA SUA SPALLA.
I LATI DELLE NOSTRE COSCE CHE SI SFIORAVANO MENTRE CI STRINGEVAMO IN AUTOBUS.
NON SAPEVO SPIEGARLO, MA NE AVEVO BISOGNO.
A VOLTE IMMAGINAVO DI CUCIRE INSIEME TUTTE LE NOSTRE PICCOLE TOCCATE.
QUANTE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI DITA, CHE SI SFIORANO, SERVONO PER FARE L’AMORE?”
(Jonathan Safran Foer)

Joseph Lo Russo
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“CHI VUOLE TROVARTI
SCENDERA’ VERSO LA VALLE,
GUARDERA’ GLI INNESTI DEL PERO
E L’ERBA SOTTO GLI ULIVI;
CAMMINERA’ TRA I FILARI DELLE VIGNE
FINO ALLA VALLE DI LUCE
CHE DISORIENTA CHI NON LA CONOSCE
E PRENDERA’ IL CIGLIO CALPESTATO DALLE
CAPRE
DOVE L’ORIGANO CHE FIORISCE
E’ SOLO L’OMBRA
DEL TUO PENSIERO”
(Antonio Petrocelli)

Giacomo Grosso
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DALL’ ALBUM DEI RICORDI
12 Ottobre 2.017
“Gagia”.
In romagnolo significa “bionda”.
Come sempre, era mio nonno Sante, detto Sintò, ad inventarmi con nomi nuovi.
Sintò fu fedele ad un solo amore; quello per le sue nipoti.
Lo sapeva bene la Gusta, mentre lo cercava nei fienili altrui, col forcone negli occhi e le lacrime nei duri palmi.
Ma di lei, e delle sue forti gambe, racconterò altrove …
Sintò era bello; bello come un divo del cinema.
Si propose così, all’ azzurro degli occhi di mia nonna Gusta :”amvut ciapè e prendr mel”? (vuoi prendermi e fare la scelta sbagliata?).
Lei disse di sì.
Ed eccomi qui.
Gagia.

Amedeo Modigliani
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Fink – Yesterday was hard on all of us
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Salvador Dalí

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“Per caso mentre tu dormi
per un involontario movimento delle dita
ti faccio il solletico e tu ridi
ridi senza svegliarti
così soddisfatta del tuo corpo ridi
approvi la vita anche nel sonno
come quel giorno che mi hai detto:
lasciami dormire, devo finire un sogno.”
(Antonio Porta)

Giuseppe Amisani
***
“Se mi stai cercando
mi troverai oltre il regno del nulla.
Dietro il nulla l’ombrello dei desideri si apre
e da lì esce il canto della pioggia
quando il vento della sete arriva
dalle foglie fino alle radici.
Qui si è soli
e in questa solitudine l’ombra di un olmo
si prolunga nell’eternità.
Se mi vieni a trovare
vieni lentamente e con gentilezza per non spezzare la fragile porcellana
della mia solitudine”
(Sohrab Sepehri)

***

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“Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.”
(Nazim Hikmet )


Salvador Dalì
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“Che cosa mi colpisce oramai!
Un velo d’ombra di mare
sui monti lontani,
un lembo di nuvola tutelare.
Ma basta levare la testa.
Le cose non stanno che a ricordare.
Piano piano i minuti vissuti,
fedelmente li ritroveremo.
Coraggio, guardiamo.”
(Vincenzo Cardarelli)

Claude Monet
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SOLO PER BIZZI, IN VERSIONE NON CATASTROFISTA.
IL RESTO E’ IL SOLITO SCHEMA MATRICE …
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“Innamorate
le stelle d’autunno.
Bramisce il daino”
Matsuo Basho













Yuko Murakoshi
***
Isabella Werkhoven




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L’ ANIMA … OSTINATAMENTE.
L’ UNIVERSO … OSTINATAMENTE.
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José González – Heartbeats
***
“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE” …

Felix Mas
***

***
Salvatore Fiume

Maurice de Vlaminck

***
“VENGO, CON LA PRESENTE, A TE, PER CHIEDERTI FORMALMENTE DI ESENTARMI D’URGENZA DAL COMUNICARE, CON TE, PER TELEFONO:
IO NON POSSO BATTERE ZUCCATE DISPERATE, CONTRO IL PRIMO MURO CHE MI TROVO A DISPOSIZIONE, OGNI VOLTA, CAPIRAI, APPENA MOLLO GIU’ IL RICEVITORE.
PERCHE’, MIA DILETTA, IO NON SAPRO’ MAI SEPARARE, STRALCIANDOLE, LE TUE PAROLE, A PARTE, DAI TUOI GOMITI, DAI TUOI ALLUCI, DALLE TUE NATICHE, DA TUTTA TE, DA TUTTO ME.
SOLA, LA TUA VOCE MI NUOCE”
(Edoardo Sanguineti)

Joseph Lorusso
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DALL’ ALBUM DEI RICORDI
13 Settembre 2.021
I MIEI PIEDI NUOVI HANNO SPINE, COME ROSE ROSSE.
I MIEI PIEDI NUOVI SOGNANO IL VOLO, SU ALI DI DELFINO.
I MIEI PIEDI NUOVI DANZANO, COMMOSSI, COL LILLA DELLE FARFALLE.
AI MIEI PIEDI NUOVI, RACCONTO FAVOLE E CANTO NENIE, COME SACERDOTESSA ANTICA.
I MIEI PIEDI NUOVI PARLANO COL COSMO, E IL COSMO GLI RISPONDE.
FOSSI STATA COSI’ DOLCE
COI MIEI VECCHI PIEDI
AVREI ATTRAVERSATO VALLI
E NON PETRAIE.

G u y H off
***
“ DOPO IL BACIO – DALL’OMBRA DEGLI OLMI
SULLA STRADA USCIVAMO
PER RITORNARE …
ED IO ERO PIANA
QUASI TU FOSSI UN SANTO
TEMPESTA E CAMMINA SUL LAGO.
IO ERO UN IMMENSO
CIELO D’ESTATE
ALL’ALBA
SU SCONFINATE
DISTESE DI GRANO.
E IL MIO CUORE
UNA TRILLANTE ALLODOLA
CHE MISURAVA
LA SERENITA’ ”
(Antonia Pozzi)

Ron Hicks
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ALESSANDRO SIENI
“IL RETRO-RE E IL PROTOCOLLO DEL FAGIOLO
Più di mille parole….
Donald Trump accanto al comandante delle Guardie, passo sicuro lungo la linea del picchetto in alta uniforme rossa….
Dietro, a distanza di un respiro, Re Carlo…..
Ufficialmente, nulla di strano….
Nel cerimoniale britannico è l’ospite d’onore, in questo caso il Presidente degli Stati Uniti, ad ispezionare le truppe, accompagnato dall’ufficiale al comando….
Il sovrano resta defilato, osserva e concede la scena….come già fece sua madre….
È la regola scritta, dove il padrone di casa arretra per mettere in luce l’ospite…..
Eppure lo sguardo coglie altro….
Trump non è semplice “ospite”, perché la sua postura occupa lo spazio e comanda la scena…..
Il Re non guida, ma segue, e la linea narrativa si rovescia, con una immagine che dice più di quanto il protocollo spieghi…
L’uomo, ritenuto spesso da molti, per opportunismo, fuori dai giochi e “stupidot”, come si dice dalle nostre parti, appare invece in prima linea, riconosciuto da un apparato militare che appartiene a una monarchia millenaria….
Il Re d’Inghilterra, nella sua casa, sembra un accompagnatore….
Un “retro-Re”, insomma, sia per il suo procedere dietro a Trump ma, soprattutto, per l’ormai defunto suo potere….insieme a quello dello Stato Profondo…
Certo….questo è il protocollo, dove la forma giustifica….
Però….il simbolo rivela….
La centralità, qui, non è solo concessione cerimoniale, ma bensì una percezione di comando…..
Trump in testa, Carlo dietro….
Un dettaglio?
Un segnale…
….che risuona con altre letture….l’Alleanza Bianca, l’Intelligence Militare e il potere invisibile che ridisegna equilibri globali…..
Le Guardie ferme….
Il Re che segue…..
L’Uomo in testa….
Un protocollo che casca davvero…”a fagiolo”….”
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NIKKI PELAEZ









***
❤️

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MIA MAMMA DICEVA CHE UN VISO DI DONNA, SENZA LENTIGGINI, E’ COME UN CIELO SENZA STELLE 🙂
IO DIREI LO STESSO … DELLE NUVOLE.
OGNI CIELO MERITEREBBE IL DECORO DI UNA NUBE.
BAMBAGIA BELLA, SEI NATA PER AMABILE CLEMENZA …

Ernst Baumann
Le nuvole · Fabrizio De André
***
“I gerani assiepati,
a mille folgorati;
l’acquaverde rappresa
come una serpe amara;
e tu di carne chiara
a cavallo del muro accaldato”
(Bartolo Cattafi)

Winslow Homer
***
“Eri dritta e felice
sulla porta che il vento
apriva alla campagna.
Intrisa di luce
stavi ferma nel giorno,
quando al sambuco
si fanno dolci le midolla.
Allora s’andava scalzi
per i fossi,
si misurava l’ardore del sole
dalle impronte
lasciate sui sassi.”
(Leonardo Sinisgalli)

***
“… E gli pareva che là nell’informe pasticcio della vita fosse nascosta la linea segreta, l’armonia, solamente rintracciabile alla ragazza celeste-cielo, e questo fosse il miracolo di lei, di scegliere a ogni istante nel caos dei mille movimenti possibili quello e quello solo che era giusto e limpido e lieve e necessario, quel gesto e quello solo, tra mille gesti perduti, che contasse.”
(Gli amori difficili, Italo Calvino)

Alexandre Cabanel, La nascita di Venere, 1863 (particolare)
***
MY SISTER AND I
Odilon Redon

Delphin Enjolras

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°°°°°°
°°°°°°

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“Tu che cammini nella strada deserta,
vai piena dei baci non dati.
Ignori la scrittura prodigiosa dell’amore.
Anche se non mi conosci,
nel mio cuore trema lo stesso mare
che danza nelle tue vene.
Prendi i miei occhi millenari,
il mio corpo ripetuto,
il sussurro della mia spiaggia.”
(Rafael Cadenas)

***
IL FIORE DEL FRUTTO DEL DRAGO.
SI SCHIUDE SOLO DI NOTTE.
OGNI ANNO LA MIA MAMMA NE ATTENDEVA LA FIORITURA.

***
E OGGETTO NON IDENTIFICATO, IN CIELO (OVVIAMENTE, NON PERCEPITO AD OCCHIO NUDO, NEL MENTRE DELLO SCATTO …)
MY LAND
LA MIA VITA NEL PORTALE … 🙂

***
PER ME, LUI RESTERA’, SEMPRE E PER SEMPRE, IL FRAGILE HUBBELL GARDINER ♥️

***

***

Poldark – Main theme music & Demelza’s song
***
“Tu sei stanca,
(Credo)
dell’eterno puzzle di vivere e agire;
anch’io.
Vieni con me,
e andiamocene molto lontano
(Io e te soli, capito!)
Hai giocato,
(Credo)
e hai rotto i tuoi giocattoli più cari,
e ora sei un po’ stanca;
stanca di cose che si rompono
Solo stanca.
Anch’io.
Ma vengo con un sogno negli occhi stasera,
e busso con una rosa alla porta del tuo cuore disperato
Aprimi!
Ti mostrerò luoghi che nessuno conosce
e, se vuoi,
i posti perfetti per dormire.
Ah, vieni con me!
Soffierò quella bolla meravigliosa, la luna,
che galleggia sempre e un giorno
ti canterò la canzone giacinto
delle stelle probabili;
mi avventurerò per le tranquille steppe del sogno,
fino a trovare l’Unico Fiore,
che serba (credo) il tuo piccolo fiore
quando la luna sorge dal mare”
(Edward Estlin Cummings)

Bernie Fuchs
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NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI


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***
SE MAI, IN QUESTA MIA VITA TERRESTRE, AVRO’ IN SORTE DI CONOSCERE LA SACRA ALLEANZA DONNA-UOMO E L’AMORE VERO AD ESSA CONNESSA, DOVRA’ ESSERE CON COLUI CHE SAPRA’, POTRA’, COME MOTO SPONTANEO DEL CUORE:
_ VEDERE LUMINOSA BELLEZZA NEI MIEI MOLTI LIMITI, DIFETTI, INCOMPIUTEZZE (FISICI, MENTALI, SPIRITUALI, CARATTERIALI)
_ SORRIDERE, CON TENEREZZA INTERIORE, DAL TANTO CHE MI DIFFERENZIA DAI PIU’, SU QUESTO PIANO TERRENO
_ SCORGERE RISORSE E TERRENO DA COLTIVARE NELL’ INNUMEREVOLE CHE NON SO DI ME STESSA
_ ESSERE ESERCITO ARMATO E SCUDO PER IL NOSTRO INVIOLABILE GIARDINO SEGRETO
_ ABBRACCIARE, IN ME, ANCHE COLEI DA CUI DISCENDO E, PARIMENTI, AMARLA
_ NON FARSI SPAVENTARE DAI VENTI CONTRARI MA ANZI MUOVERLI A DOLCEZZA NEL PALMO DELLA MANO PERCHE’ MI SCOMPIGLINO I CAPELLI, COME TENERO AMANTE
_ SENTIRSI UNO COL MIO CUORE E LA MIA ANIMA GIACCHE’ UNO SIAMO CON IL CREATO
_ PIANTARE CRISTALLI TRA DURE ZOLLE PERCHE’ CRESCANO LUCE E FRUTTI DI CUI POTREMO CIBARCI
_ INSEGNARMI IL RADICAMENTO … SENZA TIMORE DEL MIO VOLARE.
… COSI’ … EGLI … CONOSCERA’ I MIEI DONI.

André Lhote
E’ POSSIBILE CHE CIO’ NON MI SIA DATO, “A QUESTO GIRO DI GIOSTRA”.
L’EVIDENZA PARREBBE MANIFESTARLO.
CIONONONDIMENO SERBO UN SORRISO, SEMPRE ACCESSO, PER I FORTUNATI POCHI CHE, QUI, TALE GRAZIA HANNO INCONTRATO.
Prelude to a Soul · Sebastian Plano
***
“TU CONFINI CON L’ARIA.
TOCCHI GLI ALBERI,
COGLI I FIORI.
SEI LIBERA”
(Margherita Guidacci)

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MY SISTER AND I

Olga Sushkova-Hunyadi
°°°°°°
IL MIO FAVORITO
***
°°°°°°

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William Brymner
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Albert Kotin

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Kenneth Victor Young

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NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI


Antonio Boffa
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MY SISTER AND I

Naomi Okubo
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“.. AMO I MONDI DELICATI, LIEVI E GENTILI, COME BOLLE DI SAPONE.
MI PIACE VEDERLE DIPINGERSI DI SOLE E SCARLATTO,
VOLARE SOTTO IL CIELO AZZURRO,
TREMARE …”
(Antonio Machado)





















































FELIX MAS
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“E VOLGEVA LA MANO SOTTO LA BOCCA DI LUI, PER SENTIRNE I BACI SU LA PALMA, SUL DORSO, TRA LE DITA, INTORNO AL POLSO, SU TUTTE LE VENE, IN TUTTI I PORI”
(Gabriele D’Annunzio)
L’UNIVERSO CARNALE E CUPO DI AYKUT AYDOGDU





































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“Il mio non arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Sei stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
È scesa molta gente.
La mia persona, assente,
si è avviata all’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
È avvenuto perfino
l’incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuona questa parolina.”
(Wisława Szymborska)

Kenne Grégoire
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“Ti amo per ciglia, per capello,
t’impugno in candidi androni
dove non s’avventurano i giochi della luce,
chiamo ogni tuo nome,
ti strappo con premura di cicatrice,
ti immergo nei capelli ceneri di lampo
e nastri addormentati dalla pioggia.
Non voglio che tu abbia una forma,
che tu sia diligentemente ciò
che arriva dopo la tua mano.
Cerco la tua cifra, il bordo della coppa dove il vino
è nel contempo sia luna che specchio,
cerco quella linea che fa tremare un uomo
in una galleria di museo
e poi ti amo, e fa tempo e freddo.”
(Julio Cortázar)

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LA POETICA SENSUALE ED ELEGANTE DI GUSTAV KLIMT
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Helene Schjerfbeck

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LE NUVOLE




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MY BAT-BICYCLE AND ME

Francesca Berti
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IO CREDO CHE SIMONA, COSI’ COME NOSTRO PADRE, AVRA’ UN SUO CAMMINO IN FREQUENZE MOLTO PROSSIME ALLE NOSTRE, PRIMA DI SALIRE …
LA MAMMA, INVECE, NO.
LEI ERA LUCE PURA ED AMORE.
SOLO AMORE …
ARRIVAVA DA UN’ ALTRA REALTA’.
ORA, LO SO …
LA MORTE DI MIO PADRE, DETTO PIVO’, E’ INCONCEPIBIE SE NON CI SI ASTRAE DALLE LEGGI DELLA MATERIA.
IN CINQUE MESI DALLA PARTENZA DI LEI, UN UOMO GIOVANILE, DI SANA, ROBUSTA, FORTE COSTITUZIONE … SI E’ SPENTO COME UN LUMICINO …
SE NE E’ ANDATO CHE ERA CARNE ED OSSA …
EPPURE, SOLO NELLA MALATTIA, LE ERA DIVENTATO … SPOSO.

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“A volte l’amore c’entra poco
con i corpi e pure con le anime,
è una cosa tra te e la luce,
una confidenza con l’aria,
un’intimità con i tuoi passi,
con i segreti del tuo respiro.
Non ti allontani e non ti avvicini
a nessuno, ti scorre un sorriso
silenzioso tra le braccia,
è tua, è solo tua questa grazia.”
(Franco Arminio)

Xuanwei Su
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Harry Louis Freund

Anne Hoenig

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L’UOMO.
LA LEGGENDA, QUEST’ ANIMA ALTA, SE LA PORTA NEL CUORE.

MIA SORELLA, A CUI HO IOLTRATO IL LINK, MI HA INVIATO LA TRADUZIONE DI GOOGLE.
ARRIVERA’ ANCHE IL LORO TEMPO. AD OGNUNO IL SUO.

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MY SISTER AND I


Jan Bouman
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William Haskell

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LAND OF MINE

Richard Riemerschmid

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John Denver – Take me home, country roads



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MY SISTER AND I

Katrine Edinger Kunze

Colt R. idol
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Izumi Kogahara


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“Prima che sia scritta,
è parola la poesia.
Poi le sue parole
diventano nuvole
colori
luce
maree di astri,
fiumi di bandiere,
bottoni,
macchine,
ciminiere,
gente che sale
o scende,
impalcature all’orizzonte.
Pensate:
tutte queste cose,
prima di diventare ciò
che sono in poesia,
erano solo parole.”
(Nikifòros Vrettàkos)

Thomas Martine Ronaldson
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“L’acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia, dal dolore.
La pace, dai racconti di battaglia.
L’amore da un’impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.”
(Emily Dickinson)


Richard Burlet
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Lorena Premoli

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Newton Faulkner – Teardrop
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MY SISTER AND I


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Paul Jacoulet

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The golden leaf (1985)
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IN QUESTA VITA TERRENA, UN AMMIRAGLIO DARCY NON E’ ARRIVATO, PER ME.
DUNQUE, A DIFFERENZA DI ELIZABETH BENNET, NON HO AVUTO IL PRIVILEGIO DI POTER SUSSURRARE, COSI’ ROMANTICAMENTE … : “I’M VERY FOND OF WALKING…” … 🙂

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LE STRADE MI PARLANO

DA QUANDO MIA SORELLA SIMONA E’ ANDATA A VIVERE NELL ‘ALTROVE, E A SEGUITO DI TUTTI GLI ACCADIMENTI CONNESSI, CHE QUI NON E’ APPROPRIATO RIPORTARE, VIVO IN UNO STATO DI ALLARME PERENNE …
SE MIA NIPOTE TARDA A RISPONDERE AI MESSAGGI O ALLE TELEFONATE, PRECIPITO IN UNO STATO DI PROSTRAZIONE PROSSIMO ALL’ ATTACCO DI PANICO.
MA IN GENERALE, OGNI IDEA DI POSSIBILE MINACCIA ALLA MIA FAMIGLIA MI SQUASSA EMOTIVAMENTE…
PENSO CHE QUESTA POSSA ESSERE LA RISPOSTA A CHI MI CHIEDE: “COME STAI?”
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“The Experiment” (1988), directed by Yefim Gamburg
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AESSANDRO SIENI
“INUTILE
Hanno perso ormai tutto….tranne l’ostinazione della menzogna….
La notizia è rimbalzata su tutte le principali agenzie internazionali…..
La Polonia avrebbe abbattuto diciannove droni russi penetrati nel proprio spazio aereo….
Il premier Donald Tusk ha parlato di “provocazione deliberata”….
Mosca ha reagito con fermezza, bollando le accuse come “infondate”…..
In realtà, al di là delle dichiarazioni ufficiali, restano molte zone d’ombra….
E, come spesso accade nel contesto della Guerra di Informazione, ciò che manca è proprio la parte più importante, ossia le prove….
Nessuna immagine, nessun relitto mostrato….nessun drone…solo comunicati e titoli…..
Il loro delirio è sempre più evidente, nonché desolante….devono tenere alta la tensione, cementare la coesione interna nella NATO e soprattutto nella Polonia, avamposto orientale del Patto (non si sa con chi) Atlantico, e convincere l’opinione pubblica europea che la minaccia russa è quotidiana, concreta, imminente….
Eppure, più si moltiplicano questi “casi”, più appare evidente l’ossessione per la Russia, che serve come collante di presunte necessità difensive….ma non riuscirà a trasformarsi in quel casus belli tanto evocato…..
Non c’è niente da fare…..è davvero finita….
Volevano e vogliono la fine del Mondo, e si stanno sforzando con ogni mezzo per ottenerla, non ultimo l’assassino, ieri, di chi era fra i più vicini al loro nemico mortale….
Ma è tutto inutile…
Perché la guerra, quella vera, non arriverà….
Ma la narrazione… continuerà…..”
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LA NOSTALGIA

Albert Bierstadt
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CIO’ CHE SI E’, SI E’




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LE NUVOLE



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DALLA PARTE DELL’ ORSO

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Yayoi Kusama

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LE NUVOLE

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LE STRADE MI PARLANO.
NON TEMERE …
VEGLIO SU DI TE.

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“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE …”

Felice Casorati
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OGNI GIORNO, ULTIMAMENTE, TROVO CUORI IN OGNI DOVE …
MIA SORELLA COMUNICA, INCESSANTEMENTE …

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Nearly 2,500 years ago, the Greek wrestler Milo of Croton

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KAREL KASPARIK
“… Ma non avevo dimenticato
il languore della sedia, la nuvola della vista.
E spargevo carezze, senza accorgermene.
Il mio corpo
segreto intoccabile.
Nelle reni
si condensava l’attesa senza soddisfazione; nei giardini
le passeggiate, la ripetizione dei consigli,
il cielo qualche volta azzurro
e qualche volta no”
(Patrizia Cavalli)














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Lucien Lévy-Dhurmer

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SCABROSO, CONTROVERSO, DISTURBANTE, BAROCCO … JAN SAUDEK
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Simon Bull

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La canzone popolare – Ivano Fossati
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DALLA PARTE DELL’ ORSO.
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PECCATO CHE LA BELLA SIA COSI’ MOLESTO NELLE SUE CONTINUE LAGNANZE NEI CONFRONTI DI CHI, VA PUR DETTO, MALAMENTE, LO CRITICA.
ANZICHE’ RESTARE VIBRAZIONALMENTE IN ALTO, INSISTE, … E AL LORO PARI, DIVENTA FASTIDIOSO ASSAI.
RIPETO, PECCATO, PERCHE’ LE SUE ANALISI SI SONO DIMOSTRATE, NEGLI ANNI, PRECISE, PUNTUALI.
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KISHIN SHINOYAMA
“Le nubi di tanto in tanto
ci danno riposo
mentre guardiamo la luna”
(Matsuo Basho)
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William Ackerman – ”Remedios”
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CIO’ CHE SI E’, SI E’



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“Niente, è che a me piacciono da sempre
le cose mute,
quando l’io zittisce
e si alza il volume della voce
non solo degli uccelli
ma anche del silenzio dell’armadio
e del tavolo
della lampada e del letto.
Allora niente,
vivo in una nuvola di luce
dove tutto rabbrividisce
e fa parola, allora bevo
all’orlo del mondo
alla sua fontana”
(Chandra Livia Candiani)

***
“Pianteremo l’inverno qui
Nella nostra casa d’avorio
E nessuno mai saprà di noi.”
(Pino Forestiero)






















Ayana Otake
***
DALL’ ALBUM DEI RICORDI
20 Marzo 2.019
Io e mia madre nascemmo al medesimo crocevia; in un giorno di passaggio fra le nebbie bianche dell’inverno e il garrire della rondine.
Mi domando se morirò come lei. Con quella dignità regale. Con quella dolcezza infusa …
“Entro con mia madre nella morte. Lei ha paura.
Cerco nella mia filosofia qualcosa che ci aiuti,
parlo della cicuta e degli stoici,
dico la solita frase che quando noi ci siamo, lei,
la morte, scompare, ma non funziona
anzi cresce dentro di me il terrore.
Aspetta, le dico mentre dorme ora vado a guardare.
Perlustro la zona (sarà quella?)
solo per constatare che non c’è difesa,
che il suo spazio, quello che la fisica dice
sia presente fin da quando nasciamo,
è sguarnito di ogni compassione
e il tempo è davvero il buco che divora.
Allora mi stendo contro di lei dentro il suo letto.
Aspetto come smette il suo odore mentre muore.
Se avessi avuto più tempo là nel buio estivo
con l’edera che filtrava dalle grate
nella camera che chiamano ardente per i ceri
o il rogo che ci attende, o forse davvero per l’ardore
con cui chiediamo a chi ci lascia: resta,
le avrei detto cose semplici, quotidiane,
per l’ultima volta toccandole le mani.
Quando morì mia madre mio padre radunò i vestiti,
se li mise sul petto, un cumulo di stoffa
e restò a lungo così, sotto quel peso di calore,
una notte e un giorno,
per poi alzarsi e innaffiare
le piante già secche sul balcone”
(Antonella Anedda)

Charles Courtney Curran
HO, POI, DOVUTO APPRENDERE L’INDICIBILE DIFFERENZA FRA IL PERDERE CHI AMI, RESTANDO AL FIANCO NEL PASSAGGIO, E PERDERE CHI AMI, … PERCHE’ DA TE STRAPPATO …
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“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE …”

Gustav Klimt
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LA MIA BOZZELLINA HA I SUPER POTERI 🙂

“SIAMO MESSI COME IL PORCO A NOVEMBRE” … 🙂 … CIT. ANDREA VENEZIA
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Alexander Calder

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ALESSANDRO SIENI
“LA RIUNIONE
Nelle ultime ore si è diffuso fermento intorno a una notizia destinata a far discutere, ossia quella che ha visto Donald Trump ricevere alla Casa Bianca un gruppo di leader tecnologici, tra cui i vertici di Meta e Microsoft….
La cena, documentata da agenzie e media, si è tenuta il 4 settembre a Washington…
Una scena che, letta superficialmente, sembra il tradimento di molte aspettative…..
Ma, come sempre, nell’ambito della Guerra Digitale in corso, ciò che appare…non coincide più con ciò che è…
Due figure simbolo di un’epoca (una associata al controllo dell’informazione digitale, l’altra alle politiche sanitarie globali) al tavolo con il Presidente che più di ogni altro ha incarnato la resistenza a quel sistema….
Molti commentatori hanno subito interpretato l’incontro come l’ennesima delusione, sostenendo, quasi come riflesso condizionato, che Trump si è seduto con i suoi nemici, quindi li ha riconosciuti, quindi…li ha legittimati”….
Come dicevamo, però, la realtà, se osservata con occhi attenti, racconta altro….
In questo genere di eventi il “come” conta più del “chi”…
-dove avviene…
-chi convoca….
-in che tempo…
-con quali segnali…..
Non siamo più nella fase dell’esposizione…..
Quella fase è già passata, tutto è stato visto e tutto è emerso….
Ora siamo in un’altra dimensione, quella del ridimensionamento tattico….
I protagonisti non entrano alla Casa Bianca come padroni di un tempo, ma come figure chiamate a rendere conto….
Non è Trump a dover giustificarsi davanti a loro, ma bensì sono loro a doverlo fare davanti a Trump….
È un rovesciamento dei ruoli, sottile ma radicale….
La location stessa lo testimonia, perché la Casa Bianca non è un terreno neutro, ma il centro dell’Alleanza…il tavolo di comando….
Non un incontro tra pari, ma una vera e propria convocazione…..
Il significato dell’incontro si comprende meglio se si osservano i due assi principali….
Sul fronte dell’informazione il messaggio è chiaro, ossia la stagione della censura sistematica sui social, la pratica dello shadowbanning e la modulazione algoritmica a fini politici non possono più proseguire nella forma conosciuta….
È interessante che proprio il 4 settembre, ma nel 2018, compariva nei drop di Q un post (drop #2082 del 4/9/2018) che si chiudeva con una sola parola: “CLOCKWORK, ossia “Orologeria perfetta”…
Quattro anni dopo, nello stesso giorno, la cena ai piani alti del digitale ribadisce lo stesso concetto, vale a dire orologi sincronizzati…i nodi dell’informazione di massa ricondotti a una nuova regia…..
Sul fronte sanitario e dell’Agenda 2030, invece, la fase pandemico-vaccinale come leva di governance globale è giunta al termine nella sua spinta narrativa….
Qui il ridimensionamento è chiaro…in altre parole è meglio che sia il protagonista stesso (Bill Gates) a spostarsi, annunciando nuove priorità filantropiche o industriali, piuttosto che affrontare una collisione frontale che lo trasformerebbe in martire mediatico, a tutto vantaggio dello Stato Profondo….
Lo stesso messaggio si riflette agli altri presenti, ovverosia l’epoca in cui l’Agenda veniva dettata dall’alto è finita…la nuova regia è altrove….
Non è un caso che la cronaca della serata abbia insistito su temi come l’intelligenza artificiale e gli investimenti infrastrutturali che sono la cornice e il linguaggio guidati dalla presidenza, non certo dai convenuti….
Trump non combatte frontalmente i suoi avversari, li convoca…
È la tattica del “keep your enemies closer”…Un avversario colpito di petto diventa facilmente martire, mentre un avversario costretto a negoziare perde aura, forza e terreno…..
Convocare Zuckerberg e Gates alla Casa Bianca significa dunque affermare che non sono più alfieri di un progetto, ma pedine sotto controllo….quello della Presidenza, e quindi, dell’Alleanza….
Il messaggio, in questo caso, non è rivolto solo all’opinione pubblica, ma anche alle cancellerie straniere…il vecchio blocco non detta più l’agenda, adesso deve bussare alla porta del Presidente…..
Il dettaglio del “Delta” nel Drop sopra citato è significativo…
In un post coevo alla cena, Trump citava un memo della compagnia aerea Delta. Chi segue i drop di Q sa che “delta” significa differenza temporale, collegamento fra post e avvenimenti…
Proprio quel giorno, se si osserva il delta con i drop del 4 settembre 2018, emerge ancora una volta il “CLOCKWORK”, a testimoniare la sincronia dell’operazione….
Non prove giuridiche, certo, ma segni di un’orologeria narrativa, schema operativo che ricuce eventi lontani in un disegno coerente….
È un link mentale tipico delle operazioni di de-masking informativo, ovvero non confronto frontale, ma ri-orchestrazione delle leve…..
Il risultato immediato di questa convocazione è la creazione di una frattura…..
Parte dell’élite può scegliere di adattarsi per salvare gli asset, un’altra parte resisterà….
Ma proprio questa divisione rende impossibile l’avanzata compatta dell’Agenda 2030, comunque già defunta, e dei progetti collaterali del DS….
È un deragliamento silenzioso, che si compie senza colpi di teatro….
Il potere di convocazione vale più di qualunque slogan, perché, appunto, seduti a quel tavolo non erano i leader a dettare le condizioni, ma il Presidente a incanalare i discorsi….
E questo…. è ciò che conta…..
Questa, in pratica, è una negoziazione asimmetrica….
Il potere di convocazione vale più di qualunque hashtag, e le scelte d’investimento e i commitment pubblici annunciano dove si sposta l’asse reale….
Chi vede in questa riunione un tradimento manca della visione complessiva…del quadro d’insieme….
Non è un atto di resa, ma bensì di forza. …Non tantomeno è legittimazione, ma una sofisticata neutralizzazione tattica…..
È, in fondo, l’immagine plastica di una guerra che non si combatte più nelle piazze, ma nelle stanze dove gli ex potenti devono sedersi…e ascoltare…..
L’Alleanza non ha bisogno di esibire muscoli perché li ha già, e ciò che serve adesso è piegare, dividere e deviare….portare le schegge impazzite del vecchio sistema dentro un alveo controllato….
Trump non va a casa loro….
Sono loro a venire da lui…..
E questo, nella logica di una Guerra di Intelligence, fa tutta la differenza…..”
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Ci vuole orecchio – Enzo Jannacci
***
AMICI
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***
CIO’ CHE SI E’, SI E’

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I was made to love you · Polly Paulusma
***
ASSONANZE
“Se chiudi gli occhi
vedi meglio
come fiorisce l’anima,
piccoli rami s’inerpicano
sino al cielo
piccoli fiori bianchi
ti germogliano dalla bocca
senza parole.
Solo i pensieri
fioriscono nuvole
a velare il sole,
allora mi avvicino
ti sfioro le labbra
e dalle nuvole
piove amore”
(Massimo Teti)

***
“Come la terra.
non accettare
alcun padrone.
Come il fuoco.
condividi la luce
della tua anima.
Come l’acqua.
vivi senza
una forma.
Come il vento.
segui la Via
senza limiti.”
(Alejandro Jodorowsky)

René Magritte
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LA LUCE


Edward Gordon
***
MY SISTER AND I

Albert Joseph Moore
***
Claude Monet

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“Tucker Carlson: Intervista con Lee Strobel su possessioni, miracoli, visioni e incontri con angeli e demoni”
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SUGLI APPENNINI EMILIANI, C’ERA ANCHE “L’ASSOCIAZIONE”.
MI SONO PIACIUTI MOLTO, MA MOLTO, QUESTI CANTASTORIE FOLK, … LIBERI E CARBONARI 🙂
“PERCHE’ QUESTA ILLUSIONE E’ PIU’ VERA DI OGNI REALTA'”!

E PER CHI LI VUOL VEDERE, I MIEI AMATI 🙂
SEMPRE E PER SEMPRE, … AL MIO FIANCO.
***


Bruce Springsteen – Secret garden
***
George Inness

***
OGNUNO SECONDO LA PROPRIA NATURA

***
“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE …”

Gerda Wegener
***
Jason Becker – Higher
***
MY SISTER AND I

Jean-Pierre Cassigneul

Robert Henri
***
Pavlos Samios

Stefano Di Stasio

***
“Furono quelle parole
a sceglierci
lontane da ogni
logica o ragione,
forestiere
le ritrovammo
in fondo al cuore.
Vi gettammo l’ ancora
mentre gli occhi
ci guardavano in silenzio.”
(Benedetta Bellesini)

By Louis Stettner
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***
IL TROPPO STROPPIA. SEMPRE.
CAPEZZONE SU ARMANI.
___
IN DA CITY


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GIORGIO THE KING … HAS GONE.
HE WILL REMAIN THE UNFORGETTABLE ONE.
L’UNICO CHE, NELLA MIA TOTALE IGNORANZA DI MODA, HO SEMPRE AMMIRATO E RICONOSCIUTO.
PER LA PULIZIA DEL SEGNO. …
***

Autumn leaves · Nat King Cole
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NEL MIO PALAZZO E’ ARRIVATO UN CUSTODE GIARDINIERE CHE AVRA’ CURA DEL MIO GELSOMINO.
SONO TROPPO CONTENTA 🙂
DICE CHE LA PIANTA, SUL DAVANZALE DELLA FINESTRA CHE DA’ SUL MIO BALLATOIO, E’ ANCORA VIVA, CHE PUO’ ESSERE SALVATA.
DUE COSE BUONE IN UN SOL GIORNO 🙂
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MY SISTER AND I

Egon Schiele

Edvard Munch
***
Alberto Hernández Reyes

***
CIO’ CHE SI E’, SI E’

By Carlotta Corpron
***
“Non so come tenere
questo mondo in fiamme
non so come lasciarlo andare
il pensiero ustiona ma cuce
alla terra sfigurata,
a chi combatte a chi spegne
a chi perde il sonno, la qualità
di abbandono che chiamiamo sogni.
Che siate visitati dagli animali custodi
che i fiumi siano in piena confidenza
con le lacrime, ci sia un pensiero
che ci pensa e rammenta
come tener salda la terra
nel mondo che si abbuia.”
(Chandra Candiani)

***
Baron Adolph de Meyer

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Gianmarco Landi
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IN DA CITY

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Something about Eve · Falling You
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MY SISTER AND I


AFFIORANO I PRIMI SORRISI SINCERI, E NON DI NECESSITA’, DA QUANDO SEI PARTITA …
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LA NOSTALGIA

Gustav Klimt
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LA LUCE

David Ligare
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IO SONO LA REGINA DEI CUSTODI DEI PALAZZI E DEI DRIVERS DI PRODUZIONE.
AD OGNUNO, IL SUO 🙂
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Ezio Bosso – Rain, in your black eyes
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NON CREDO NELLE PROMESSE.
CIO’ CHE VALE PER NOI OGGI, DOMANI POTREBBE NON ESSERE PIU’ TALE.
E NON PER LEGGEREZZA O SUPERFICIALITA’.
SIAMO CREATURE IN COSTANTE MUTAMENTO.
IL NOSTRO ASSE, CAMBIANDO DI INCLINAZIONE, TRASFORMA IL MODO CON CUI VEDIAMO E CONCEPIAMO NOI STESSI.
… CREDO NELLA VERITA’.
LA VERITA’, SOLA, E’ PER SEMPRE.

Teodor Axentowicz
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Julia Whitney Barnes

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“Ho aperto la porta del giorno, ci sono entrato e ho assaporato
l’azzurro nuovo nelle finestre, le rughe della mia fronte di ieri sono rimaste sullo specchio.
Sulla mia nuca una voce di donna
– tenera peluria di pesca – e le notizie del mio paese alla radio.
Vorrei correre d’albero in albero nel frutteto delle ore.
Verrà il tramonto, mia rosa, e al di là della notte mi aspetterà – spero –
il sapore di un nuovo azzurro.”
(Nazim Hikmet)

Rasha Amin
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E LE FATE DEL BOSCO.
CHE, LO POSSO GIURARE, ESISTONO PER DAVVERO …







LA POLENTA CON I FUNGHI CHE HO MANGIATO OGGI ERA BUONA ASSAI.
SQUISITA, DIREI 🙂
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LA PIANTA SUL DAVANZALE DELLA FINESTRA DI UNO DEGLI APPARTAMENTI CHE SI AFFACCIA SUL MIO BALLATOIO … SI E’ SECCATA.
LE SONO PASSATA DAVANTI … E L’HO VISTA.
CREDO SIA STATA ABBANDONATA …
L’INCURIA, LA DIMENTICANZA … LE HANANO RUBATO IL … VERDE.
HO PROVATO TRISTEZZA PER LEI.
L’HO ACCAREZZATA … COME SE DALLA MIA MANO POTESSE PROMANARE LINFA … A RISVEGLIARLA.
… VORREI ESSERE LA PRIMAVERA. …

Robert John Thornton
***
Wislow Homer

Prelude to a soul · Sebastian Plano
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Radiohead – High and dry
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MY SISTER AND I
Francoise de Felice


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Paul Serusier




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DALL’ ALBUM DEI RICORDI
12 Luglio 2.019
Qualcuno, un tempo, l’aveva detta atlantidea.
Ma lei, nata sul mare, del mare sapeva ben poco.
Lo temeva; come si temono le cose oscure e lontane, che non profumano d’appartenenza.
Ricordava suo padre e quella frase, tuonata mentre la madre caricava sulla cinquina, albergo vacanze, le tre figlie e il resto dell’universo, tutto lì compresso :”Se succede qualcosa alle bambine, in acqua, non tornare a casa!”
… La campagna era il suo conforto.
L’equilibrio delle linee piane e variopinte; spruzzate di colori e girasoli.
I colori, quelli sì, che erano intimamente suoi.
Li accoglieva tutti, con una tenerezza netta e rotonda: scrigno segreto di suggestioni, odori rarefatti di porte dischiuse.
Aveva imparato ad andare in bicicletta all’età di 5 anni, usando quella della nonna: ruggine e ruote da battello e vapore.
Ed ancora oggi, a distanza di molti anni, lei, la campagna e la bicicletta vintage, si facevano bella compagnia.
Questo, pensava, … davanti al mare.

Henri-Edmond Cross
***
“MY SISTERS AND I HAVE THIS WISH BEFORE WE DIE” …
Cathy Hegman







